roberto lorenzani

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26/03/2012
Lorenzani festeggia 10 anni con Dolomite

Sfide, avventure: da più di cent’anni Dolomite sostiene scalatori e sciatori professionisti nelle loro imprese, alla conquista dei più grandi successi dello sport e dell’alpinismo.

E Roberto Lorenzani per ben 10 anni ha portato Dolomite in tutto il mondo, guidandoci nei magici segreti della natura e regalandoci emozioni mozzafiato.

Da oltre 20 anni Lorenzani organizza numerose spedizioni che lo hanno portato in diverse parti del pianeta. Ripercorriamo assieme i suoi viaggi con Dolomite!

01/01/2001
Cordigliera del Condor - Perù settentrionale

Tutto è cominciato nei mesi di ottobre-dicembre 2001, quando il gruppo italiano di esplorazione del Centro Studi e Ricerche Eos, di cui Lorenzani faceva parte, ha raggiunto uno dei più celebri laghi andini sacri alla tradizione sciamanica: la Laguna Sacra “Inca Rey”. Un viaggio unico, preceduto da un’adeguata preparazione rituale che ha permesso un vero e proprio incontro di culture diverse, alla cui base ci sono come sempre il rispetto e l’umiltà, ingredienti fondamentali per comprendere idee così lontane dalle nostre.

Un percorso impegnativo, reso ancor più impervio da nubi, piogge e cime di rocce nude che non hanno fermato Lorenzani nel raggiungere i 4.000 mt di altitudine.

01/01/2003
Parco nazionale Agulhas - Sud Africa

Nel 2003 Lorenzani viene chiamato a organizzare il G4 LAND ROVER CHALLANGE. Un evento consistente in vere e proprie prove di resistenza attraverso quattro continenti: dalla guida dei fuoristrada, all’arrampicata su pareti verticali, orientamenti con la bussola e gps, provando il brivido di condurre un kajak e vivendo l’avventura della mountain bike. Una serie di viaggi che hanno portato Roberto a spostarsi da un paese all’altro, affrontando ogni situazione a 360°.

Il 2003 è stato così un anno ricco di viaggi, che con il G4 LAND ROVER CHALLANGE ci hanno guidato virtualmente dal Sud Africa, all’Australia fino allo Utah in America Occidentale.

 

L’Angulhas Park è un'area naturale protetta situata nel punto più a sud dell’Africa, che comprende la zona costiera circostante il Capo Agulhas, nella Provincia del Capo Occidentale. Essendo collocato tra l’Oceano Indiano e l’Oceano Atlantico, il mare antistante risulta spesso mosso, facilitando la formazione di grandi onde anomale che possono raggiungere anche i 30 mt di altezza. Nella medesima spedizione Lorenzani si è spinto fino all’entroterra, nell’arida regione del Karoo che, in lingua khoisan, significa “terra della sete”. Roberto si è addentrato nel Piccolo Karoo nella parte più meridionale della regione, dove tra savane e praterie ci portati a scoprire una splendida vallata racchiusa tra le montagne.

01/01/2003
Karijini National Park - Australia

Prosegue la corsa del G4 LAND ROVER CHALLANGE, che nella sua terza tappa ci porta nella Regione del Pilbara, in Australia occidentale, all’interno del secondo parco nazionale per estensione dell’isola. Il paesaggio vanta una fauna e una flora invidiabili: gole, cascate, piccoli laghi tra i quali vivono splendidi esemplari di canguri rossi, varani, gechi e numerose specie di uccelli e serpenti. Una terra varia per le sue stesse caratteristiche intrinseche, che hanno fatto del viaggio di Lorenzani una vera e propria avventura!

01/01/2003
Parco degli Arches e delle Canyonlands - Utah

La 4° tappa del G4 LAND ROVER CHALLANGE prevede nella stessa spedizione la visita di due parchi dello Utah, situato nella Regione occidentale delle Montagne Rocciose.

Dagli oltre 200 archi naturali di pietra arenaria dell’Arches Park al più grande e selvaggio parco nazionale, quello delle Canyonlands, costituito da guglie, pinnacoli, crateri e altipiani, offrendo numerose tipologie di paesaggi caratterizzati dall’erosione del fiume Colorado: 1.365 mq di formazioni geologiche una diversa dall’altra!

01/01/2004
Monument Valley, Grand Canyon e Saguaro National Park – Arizona

Icona degli Stati Uniti occidentali, la Monument Valley si contraddistingue per i magnifici altipiani, cosparsi dalle butte, veri edifici naturali formati di roccia e sabbia con la sommità piatta. La valle ospita ancora un centinaio di Navajo, popolo nativo americano che attualmente forma il gruppo etnico più consistente tra tutti i nativi americani.

Alle alture del Gran Canyon si alternano grandi colonie di cactus, protette all’interno del Saguaro National Park.

03/01/2005
Haleakala National Park – Hawaii

Un susseguirsi di paesaggi meravigliosi ad appagare le faticose spedizioni del climber italiano che si è spinto fino al vulcano Haleakala, che con i suoi 3.055 mt di altezza si classifica tra i vulcani più alti del mondo. Superficie lunare, un fondo apparentemente privo di vita, alti e maestosi coni di cenere: queste le affascinanti caratteristiche del cratere dell’isola di Maui, nell’arcipelago delle Hawaii.

16/12/2011
Progetto “Seven Summits”

La nuova sfida di Roberto Lorenzani, la conquista delle sette vette più alte dei continenti. Tra le tappe di questo ambizioso progetto, sono già quattro le cime raggiunte!

Il Monte Kosciuszo (Australia, mt 2.228) è stato conquistato nel 2007, situato nella catena montuosa dei Monti Nevosi, per poi salire l’anno successivo sul Kilimanjaro (Africa, mt 5.895), vulcano estinto, uno tra i più massicci del mondo, la cui sommità è ricoperta da un ghiacciaio perenne. Sempre nel 2008 Lorenzani si è spinto fino in Russia, sul Monte Ebrus (mt 5.642), la vetta più alta d’Europa, anch’essa di origine vulcanica da cui deriva la sua forma conica dolcemente inclinata.

Lo scorso dicembre la difficile tappa del Sud America, l’Aconcagua (mt 6.962), gigantesca massa di pietra che si erge nell’Argentina occidentale al confine con il Cile, conquistata il 16 dicembre alle 14.40

La prossima cima? il Monte McKinley, che con i suoi 6.194 mt è la vetta più alta del Nord America.

 

È possibile seguire giorno dopo giorno la nuova avventura di Lorenzani, collegandosi direttamente al suo sito internet www.robertolorenzani.it