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15/04/2011
Vincenzo Venuto

Il gorilla…no

Forse lo squalo tigre … no, lo squalo tigre no.

L’anaconda!! No, neanche l’anaconda. Uffa.

 

Quando mi chiedono quale sia l’animale più bello che ho incontrato non so decidermi; è difficile perché in questi cinque anni di Missione Natura ne ho viste tante di creature meravigliose.

 

Come forse sapete sono un biologo, mi sono laureato all’Università di Milano e nella stessa università ho fatto anche un dottorato di ricerca. Tutti i miei studi, a quell’epoca, erano incentrati sulla comunicazione acustica degli animali ed in particolare dei pappagalli africani.

 

Quando racconto che registravo e analizzavo i versacci di questi uccelli meravigliosi trovo sempre qualcuno mi dice: sì, vabbè le solite ricerche assurde di chi non ha meglio da fare!

 

Invece quel lavoro era importante perché ci poteva dare una chiave per capire qualcosa su di noi. Forse non ci avete mai pensato ma noi siamo uomini perché parliamo! E già…. emettendo suoni possiamo far sorgere l’uno nella mente dell’altro nuove combinazioni di idee. Possiamo condividere le informazioni, le emozioni possiamo insegnare e apprendere: senza questo superpotere non avremmo potuto costruire la ruota e neppure le cattedrali non saremmo stati sulla luna e forse non avremmo tagliato le foreste tropicali o inquinato i mari. Insomma non saremo stati UOMINI.

 

Ma il linguaggio… la “grammatica universale” che ci caratterizza è esclusiva della nostra specie? Questo superpotere è nato di schianto o si è evoluto nel tempo? La grammatica è stampata nel nostro DNA?

 

Animali che possiedono una comunicazione acustica complessa come i pappagalli possono aiutarci a dare qualche risposta. Non mi voglio dilungare sulla questione ma, almeno a me, sembrava importante…forse solo a me. In quegli anni misi tutta la mia passione e tutta la mia curiosità ma provate voi a lavorare per tanto tempo senza avere neanche una prospettiva per il futuro. Nel 2001 una troupe televisiva venne ad intervistarmi. Avevamo pubblicato un articolo curioso su un pappagallo a cui insegnammo la musica (un altro tipo di linguaggio!!). Quel giorno mi proposi come consulente scientifico della tv che venne ad intervistarmi: si chiamava Macchina del Tempo Channel ed era nata da pochi mesi. Dopo qualche tempo dopo mi chiamarono, feci un colloquio, mi presero come redattore e mollai, senza nessun rimpianto, l'Università. Dopo una sola settimana uscii con una troupe. Dovevo fare tutto: il giornalista, l’autore, il regista, il conduttore. "MT Channel" fu una palestra pazzesca.

 

Dopo qualche anno il canale venne chiuso e io iniziai a fare l'autore e il consulente di alcuni programmi televisivi importanti come Solaris e Saixchè. Fu in quel periodo che arrivò MISSIONE NATURA. Un’avventura che va avanti dal 2006! In questi anni siamo stati in Honduras, Sudafrica, Madagascar, Equador, Australia, Namibia, Zambia, Canada, Borneo, Egitto, Filippine, Sulawesi, Repubblica Centrafricana, Messico, Niger, Uganda, Argentina, Venezuela, Norvegia, Costa Rica e naturalmente Italia. Abbiamo realizzato quasi 50 puntate vivendo delle emozioni incredibili. Ma non è finita, sono pronto per imbarcarmi in una nuova avventura! Venite con me?