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01/03/2010
Manrico Dell’Agnola

www.manricodellagnola.com

Manrico Dell’Agnola è nato ad Agordo, Belluno, nel 1959.

A 12 anni sale la sua prima cima, l'Agner, ma ostacolato dai genitori inizia ad arrampicare a 20 anni. Dopo numerose ripetizioni (ha salito quasi un migliaio di  vie), tra cui molte prime e circa 30 vie nuove, si è specializzato nell'arrampicata veloce, sia in cordata che in solitaria salendo più vie in poche ore.

Le solitarie iniziano dopo solo un anno di attività con la prima ripetizione assoluta, oltre che in solitaria, della via della Libertà sugli strapiombi sud della Torre Venezia in Civetta, Dolomiti.

Seguono sempre in solitaria slegato:

le 5 classiche della Torre Venezia (Civetta), Tissi, Andrich, Ratti, Livanos, Castiglioni, in sole 6 ore;
la via Philipp-Flamm alla parete N-O (Civetta), 2 ore e 40;
la via Simon-Rossi alla parete nord del Pelmo e la via Solleder-Lettenbauer alla parete N-O del Civetta in 11 ore totali con spostamenti, camminando e in mountain bike.

 

In cordata con Alcide Prati ha salito:

via Cassin e Carlesso alla Torre Trieste  (Civetta) in 7 ore;
via Comici alla Grande, via Cassin alla Ovest e Spigolo Giallo (Tre Cime di Lavaredo- Dolomiti) in 8 ore;
via Philipp-Flamm e via Solleder-Lettenbauer alla parete N-O (Civetta ) in 17 ore;
via Viddesot-Rudatis-Rittler, spigolo della Busazza (Civetta) e via Gilberti, spigolo dell'Agner in 12 ore.

 

Manrico inoltre ha salito 7 volte il Capitan, Yosemite Valley, California: via Nose, via Triple Direct e via Salathè. La Salathè è stata fatta in un solo giorno con Ivano Zanetti, nel 99 invece sale in 4 giorni la via Zodiac VIII grado e A4 e nel 2008 Tangerine Trip, Mescalito e East Buttres.

Ha partecipato ad una spedizione al monte Meru in Himalaya e a 3 spedizioni in Patagonia Argentina e Cilena; è stato in Africa, India meridionale, Canada, Pakistan, Thailandia, Messico, Perù, Marocco, Norvegia ed Inghilterra.

Nel 1997 all'isola di Baffin (Arcipelago Artico Canadese) ha salito quattro vette vergini con alcuni amici e la moglie Antonella e nel 1998 ha salito due nuove vie (rispettivamente di 800 m e 1100m) con difficoltà fino all’VIII inferiore su cime vergini; durante questa salita è stato girato un film.

 

Nella primavera del 2000 con la moglie ed altri due alpinisti attraversa la Groenlandia in autonomia da est ad ovest, 650 Km. in 32 giorni di marcia con temperature oltre i meno 35 gradi; alla fine del 2002 ha compiuto un'importante traversata parziale da nord a sud dello Hielo Patagonico Sur in 39 giorni.

Nella primavera del 2004 con Mario Manica, Giorgio Meneghetti e Antonella ha aperto una via nuova sul Tepui Acopàn,  Gran Sabana Venezuelana.

 

Manrico Dell'Agnola oggi vive a Mel, ai piedi delle Dolomiti bellunesi, e di professione è fotografo e creativo nel settore pubblicitario; collabora inoltre con riviste e aziende del settore e non, contribuisce con foto e testi alla stesura di libri e guide di montagna; è Accademico del CAAI  e  socio del GISM. (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Nell’ottobre del 2002 ha presentato “Uomini fuori posto” ed. Rocciaviva, prima opera autobiografica che ha riscosso un notevole consenso. Manrico inoltre è autore di 7 calendari ed ora sta lavorando al suo secondo libro “I deserti della mente”, volume introspettivo che racconta una serie di lunghe esperienze sia verticali che orizzontali. Per tre anni ha diretto la prestigiosa rivista del Club Alpino Accademico.