07/05/2010
Anatolia Dreaming

Lo scenario che incontra ogni visitatore sull'altipiano dell'Anatolia centrale si estende per 5000 km quadrati tra un orizzonte sbarrato da montagne altissime, l'Ercyes Dagi, l'antico monte Argeo 3916 m., il re della Cappadocia, l'Hassan Dagi 3268 m., perennemente avvolto nel mistero e la catena dei Tauri  con il dolomitico Embler 3623 m.

Goreme, Urgup, Avanos, Zelve sono i villaggi principali della Cappadocia nati proprio dai vulcani Ercyes ed Hassan Dagi, che con le loro eruzioni di lava tufica hanno formato il lunare paesaggio adattato in seguito dalla fantasia dell'uomo in straordinarie città, luoghi incantati che richiamano ogni anno un sempre maggior numero di visitatori. Per noi il percorso classico che unisce le varie località con un agevole strada asfaltata è sostituito dalla riscoperta di antichi percorsi a cavallo di fiammanti mountain bike. Scesi dall'Argeo prendiamo la strada per Develi. Stop nel villaggio per una pizza turca (buonissima!) e acquisto viveri negli affollati mercati; pane fresco, formaggio, frutta, latte, c'e di tutto!

Dopo aver visitato Deryhkuyu e l'isolato villaggio di Helvadere ecco finalmente l'Hasan Dagi, una montagna perfetta per lo scialpinismo! Tutto è esaltante, dalla neve che lo ricopre, all'imponenza del panorama.

Fantastico il trekking nel vicino canyon di Ihlara tra una processione continua di impensabili chiese rupestri e poi un breve trasferimento al villaggio di Nidge ai piedi della catena dei Tauri, in un suggestivo scenario dolomitico perso nel selvaggio mondo anatolico.

Qui la salita ai 3723 metri dell'Embler conclude la fantastica trilogia sciistica della millenaria Cappadocia: tutto è perfetto, dal cielo perennemente azzurro alla superba e sinuosa vallata bianca che scende dalla vetta fino alle tende del campo base sopra Nidge con 1800 metri di grande discesa.

L'accecante bagliore della neve rifà volare così i nostri sci fra le mille sorprese di un universo romantico e misterioso, dove ogni respiro, ogni gesto, ogni minimo movimento ha ancora tutto il sapore della grande avventura!

Franco Gionco